Passione di Cristo 2010 - Sordevolo (Biella) - Guida scenica: Cristo da Erode

Guida scenica: Cristo da Erode

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Cristo da Erode

Cristo da Erode


Cristo da Erode
Erode:
Ti prego innanzi alla mia dignità
qualche segno Gesù ti degni fare...

...Tu non rispondi e non so la cagione,
per certo, che mi sprezzi come stolto.
Ho io sopra di Te giurisdizione.
E non mi guardi in faccia, o nel mio volto,
Fa qualche segno senza più tardare
che Ti possa da morte liberare.


Cristo da Erode

E' un principe dai gusti orientali, questo di fronte al quale Cristo è stato trascinato dal volgo vociante e disperato. Ora si guardano. Da una parte sta Erode, con la sua sete di lussuria e di potere, un omuncolo che confonde la felicità con l'oro dei suoi forzieri e il grembo delle donne; il riassunto di ogni sciocca esistenza e di ogni povertà spirituale.

Dall'altra parte sta Cristo che non conosce né oro né donna e che parla dei gigli di campo e dei passeri del cielo. L'uno di fronte all'altro.

Ma non sono opposti, ché costituirli così significherebbe, in termini logici, farne due parti. Piuttosto è il rapporto della parte al tutto che li lega.

Erode è parte, un piccolo meschino frammento.
Il tutto è Cristo nel quale anche quelli come quel principe vano possono essere riassorbiti, compresi e amati.





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