Sordevolo
Un silenzio che, ogni dieci anni, sa tuttavia divenire quasi la corale preghiera e lo struggente inno di una popolazione intera. Mistero come il testo di questa Passione, recitata un tempo al Colosseo di Roma dalla compagnia del Gonfalone, sia giunto quassù; quali mani, se di mistico, di mercante o di avventuriero, abbiano condotto dalle rive del Tevere alle rive dell'Elvo le rime del martirio di Cristo.
Certo, qui vi giunse come il polline di un fiore, portato sulle ali di quel vento impetuoso che sempre è il caso: Sordevolo seppe poi fecondarlo, farlo crescere e sbocciare.
Quel fiore che giunse da lontano, nutrito dalla linfa di questa terra e che ogni dieci anni, puntuale come i cicli della natura, sa tornare in boccio, è il dono dei sordevolesi a chi sale quassù, all'ombra del Santuario di Oropa, in cerca di una goccia d'acqua per dissetare lo spirito.
